28 Agosto 2009
Schipol, ore 14:30.
Non riesco ancora a realizzare che quest’esperienza è finita. Quattro settimane volate, come se fosse stato un giorno. Incredibile! Bagagli fatti, casa svuotata da ogni nostro bene inclusa la simpatica etichetta “swimming pool” che abbiamo appiccicato sulla porta del bagno (causa: enorme perdita del water). Chiavi dell’appartamento consegnate, la mia cara bici verde rivenduta ottenendo solo 32 euri (l’ho pagata 80). Treno Utrecht-Schipol preso e ora attendo l’imbarco.
Ma io non voglio crederci. Non ci credo! Son convinto che domattina aprirò gli occhi e mi ritroverò in Via Lieflandlaan 30, camera 2, a svegliarmi la mattina presto sbraitando e imprecando contro il vicino di casa e i suoi lavori in corso! E’ umanamente insopportabile martellare e trapanare a qualunque ora della notte e del mattino presto. Son convinto che appena aperta la porta della “caverna” (la mia camera, soprannominata caverna per il rumore mooolto intenso che fa la porta alla sua apertura) ci sarà Giorgia a guardarmi e ridere.
Giorgia “dormito bene?”
Io con una faccia sconvolta e stra-assonnata: “non ho voglia di vivere…!”
Preparare in fretta e furia (io che mi alzo all’ultimo minuto) lo zaino, fare una doccia, bere una tazza di latte e via di corsa a lezione. Ridere come un cretino insieme alle mie coinquiline (compagne di corso) degli esercizi di olandese e dei brani da analizzare che trattano argomenti abbastanza “vari”: dagli spray nasali e i loro effetti collaterali, a come prendere una pillola e alla cacca dei cani nei parchi olandesi..
La prof Ine che uccide le api perché altrimenti io e le ragazze scappiamo via scheccando (io) e lei non può fare lezione. La prof Petra che mi sorride e dice che porto allegria e buon umore in classe. Francie che mi scrive sul quaderno “rainbow boy, jij bent iets bijzonders” (ragazzo arcobaleno,sei speciale!). Haneefa che cerca di convincermi (invanamente) a mangiare i vegetali alternando questi tentativi ai complimenti per i miei vestiti (ed io ad arrossire). Wasim che mi sbava dietro, ma io me la tiro e lo allontano perché non sono interessato (ma è bello aver qualcuno che impazzisce per te). Marion il mio tesoro che mi fa tantoooo ridere in un linguaggio misto tra inglese americano e portoghese-brasiliano, ma ci capiamo benissimo e nei momenti di difficoltà linguistica, due gesti con le mani (da bravo italiano) et voilà il messaggio è stato espresso. Tra un esercizio e l’altro, una risata e una barzelletta la lezione è finita. Sono le 4 del pomeriggio, si corre a casa a “fare pranzo”. Qualche oretta in camera a usufruire della connessione a internet (straaaa-veloce), doccia e out again! Appuntamento alle 11 al Neude, davanti al the Beurs, dove arriverò puntualmente dieci minuti in ritardo (salvo incidenti stradali con bici :D ). Si beve una birretta ROSE’ (credo sia tipica di qui…è rossa, dolce,fruttata e un po’ frizzantina…buonaaa), poi si passa alla vodka-redbull. All’improvviso si sente un suono conosciuto provenire dall’interno del locale, è la nostra canzone “I gotta feelingggg it that tonight is gonna be a good night!!!”, sono loro, i Black Eyed Peas, e allora tutti in pista di corsa, muovendoci come pazzi scatenati a cantare e urlare anche se non conosciamo tutte le parole. All’improvviso sento qualcosa di ancora più famigliare nell’aria, qualcosa che suona come “volareeeee ohhhhh nel blu dipinto di bluuuu” (versione electro-house) e io che canto a squarciagola perché è italiano, è la mia lingua..e tutti gli occhi addosso perché son l’unico a sapere le parole! Un ragazzo si avvicina e mi fa “Italian?? OK!!!!” facendomi l’occhiolino e mostrandomi il pollice. Un altro che viene e dice di amare l’Italia e che sa parlare un po’ d’italiano. Gli chiedo cosa sappia dire (e forse non avrei dovuto farlo) e parte con la lista di “swearings”: porco dio, mannaggia, puttana madonna, vaffanculo….Udito ciò mi faccio una grassa risata e mi congedo dal tipo. Ci sono le Spice Girls e devo tornare dalle mie amiche a scatenarmi.
Voglio credere che domani aprirò gli occhi e mi troverò nella posta tanti messaggi di ragazzi strafighi (alcuni no) che mi chiedono di uscire e avrò l’happy problem di scegliere con chi dei vari uscire. Inutile che vi dica che questo paradiso in Italia me lo scordo! Per i ragazzi In Italia sembro casper, l’uomo invisibile! Nessuno è interessato a me, nessuno mi corteggia, nessuno viene a provarci…
Voglio credere che domani mattina aprirò gli occhi, andrò davanti allo specchio e metterò il mio cervello in modalità “inglese-olandese ON”- “italiano OFF”.
Quanto è stato difficile i primi giorni tradurre in inglese-olandese quello che pensavo in italiano…già dopo 3 giorni pensavo e sognavo in inglese…la seconda settimana piazzavo parole olandesi qua e là in frasi inglesi…terza settimana ci mettevo frasi intere..e solo alla quarta settimana ho riprovato a parlare Olandese e questa volta mi capivano!!! Rispondevano e capivo…c’era comunicazione! In olandese…non posso crederci…proprio ora che stavo migliorando così tanto devo tornare in Italia. Non voglio crederci L
E’ stata un’esperienza bellissima,unica,indimenticabile, formativa…Ripenso a tutte le volte che mi son perso in stazione o ad Utrecht e ho iniziato a bestemmiare XD Perché dovete sapere che Utrecht è si una città carina, ma la piantina è fatta alla cazzo! Per quanto tu sappia leggere le cartine non riuscirai mai ad orientarti ad Utrecht, perché i nomi delle strade non ci sono, oppure sono nascosti, oppure il nome c’è, ma solo dall’altra parte del canale e quindi non lo vedi..oppure ancora ci son strade che diventano “TRIVI” (non bivii) e si chiamano tutte e tre allo stesso modo K Alla fine ho imparato che ad Utrecht le cartine non servono! Ci si orienta guardando in alto e cercando di avvicinarsi al Dom (la torre alta del duomo) se devi andare in centro. Altrimenti seguendo parchi e canali. Se invece sei fuori dalla città e devi ritornare nella “binnenstad” (centro città) devi solo affidarti (non chiedetemi perché) alla cacca delle mucche..segui l’odore della loro “poep” e arriverai a destinazione.
E’ strano…la mente umana e anche il cuore! Mi dispiace tanto lasciare l’Olanda, gli olandesi e le persone simpaticissime conosciute qui. D’altro canto voglio chiudere gli occhi e immaginarmi già a Trieste. Riprendere la mia vita. Abbracciare i miei amici, quanto mi siete mancati angeli miei!! Uscire, fare casino, ridere, sognare ad occhi aperti la sera sul molo Audace e chissà, magari quello che sogno si avvererà.
Wachten nog een momentje en misschien zal mijn droom uitgemaakt worden!
See_the_light
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see_the_light il 2/9/2009 alle 17:54 | |