.

Che stupidi che siamo. Quanti inviti respinti, quante frasi non dette, quanti sguardi non ricambiati, tante volte la vita ci passa accanto e noi non ce ne accorgiamo nemmeno.
26 dicembre 2009
Il sesso dell'anima

 "When I was born, they looked at me and said:
What a good boy, what a smart boy, what a strong boy.
And when you were born, they looked at you and said:
What a good girl, what a what a smart girl, what a pretty girl.

We've got these chains hangin' 'round our necks,
People want to strangle us with them before we take our first breath."
                                                     
                                           Barenaked Ladies- What a good boy


Stasera ho guardato STONEWALL e mi ha fatto molto riflettere. Per quanto trieste e ingiusto sia, è proprio vero: nasciamo con delle catene intorno al collo! Catene che la gente usa per strangolarci, ancora prima di tirare il nostro primo respiro. Perché si è così superficiali da soffermarsi all'apparenza e a non andare al di là della pura biologia? Perché aspettarsi che un pene o una vagina siano responsabili di prendere decisioni sulla nostra vita? Perché imporre un codice di comportamento morale e sociale solo sulle base di quello che abbiamo tra le gambe? E' forse un genitale più importante di un cuore? E' più importante un corpo o un'anima? Un insieme di materiale organico o un sentimento?
Il vero sesso è quello dell'anima. E' questo che credo.

see_the_light














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26 dicembre 2009
Un Non-Natale
Natale: dovrebbe essere unione, famiglia, gioia, serenità. "Dovrebbe", appunto. Niente unione. Nessun cenone di famiglia che, per quanto lo odiassi era comunque una tradizione di famiglia e se pur tormentoso a momenti, era gradevole nel complesso. Mio padre è uscito con i suoi amici. Mio fratello è uscito con i suoi amici. Le mie zie per i cavoli loro e mia nonna a dormire. Ecco la mia notte di Natale. Un 24 dicembre del tutto normale e assimilabile agli altri giorni. Cena normalissima con mezzi membri della famiglia e nanna. Oggi abbiamo pranzato tutti insieme ma...ho capito un po' di cose. Cose che già prima avevo capito. Il terrone medio si culla del suo arretramento mental-culturale. Si accontenta della sua ignoranza e mediocrità e accetta qualsiasi norma morale che è ritenuta "normale" dalla maggioranza senza neppure sottoporla a giudizio critico e riflessione autonoma. Ma non è di questo che voglio parlare.. è del signor Mussolini che voglio parlare, come l'avevo definito in un altro blog.

Credevo che con il mio stare lontano si fosse ammorbidito e che il diventare sempre più adulto lo avesse fatto addolcire....invece è sempre lo stesso! Oggi in pieno pranzo Natalizio ha chiaramente detto "E iou t'aggiu sucare ncora pe' quattr'anni? e menchia!" frase che indica un chiaro disturbo e fastidio per il fatto di dovermi mantenere agli studi ancora per 4 anni, nonostante io studi come un matto e mi impegni al massimo per prendere voti alti, laurearmi in tempo e prendere quante più borse di studio possibili. Ma a lui non va mia bene niente. Nemmeno io gli sono mai andato bene...chissà che cazzo di figlio gli andrebbe bene. Ma il problema non me lo pongo più. Io mi piaccio così come sono. Se non mi apprezza è un suo problema. Al massimo chiederò a Babbo Natale di portargli un po' di senno così potrà superare la sua "paralisi terroniana" ,evolversi mentalmente ed accettarmi. Nel frattempo,
Un buon Non-Natale.

see_the_light



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25 novembre 2009
Il futuro

Cos'è il futuro? Progetti? Speranze?
Anche.
In alcuni momenti futuro è paura, preoccupazione. Ce la metti tutta per diventare qualcuno e distinguerti dagli altri (perché è di questo che hai bisogno per sopravvivere in un ambiente professionale competitivo come questo) e quello che ottieni è nulla...per quanto studi,ti impegni e dai il massimo rimani sempre uno qualunque nella massa, un mediocre, un invisibile...
e se un domani non dovessi riuscire a diventare qualcuno? Se dopo tanta fatica, i miei studi non dovessero portarmi a nulla? Perchè diciamocelo francamente...l'inglese lo sanno tutti e lo spagnolo lo sanno in tantissimi. E l'olandese? Per quanto mi piaccia e studi mi vedo sempre mille persone intorno che grazie al tedesco sanno un infinito più di me e sono più bravi...
Mi guardo e vedo tutti gli altri tanto più avanti a me...non esco quasi più, trascorro ore ed ore sui libri cercando di migliorarmi e distruggere questo infinitamente grande senso di incompetenza e inferiorità ma a rimetterci è la mia salute mentale... più finisco la roba da fare e più vengo assalito da montagne di roba da studiare, glossari da imparare a memoria, regole di grammatica da mettere in pratica, testi in lingua da leggere....non ce la faccio più! Mi sento il fiato sul collo, più faccio più richiedono e più dovrei sacrificare la mia vita affettiva-sociale...
bah....sono tanto preoccupato e stanco. Stanco e preoccupato. Chissà se ce la farò a realizzarmi professionalemente o se, al contrario soffrirò vedendo altri compagni che ce l'hanno fatta e io che son rimasto indietro... :(
Piccolo sfogo della giornata..ma ora lascio tutto, dico un bel "fuck off" allo studio e vado a farmi un bel giro...Ho bisogno di recuperare la mia salute mentale..


see_the_light




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29 ottobre 2009
TABULA RASA?

TABULA RASA? 

A volte ti illudi di poter andare avanti e cancellare il passato; come quando si cancellano le tracce di gesso da una lavagna usando una spugnetta bagnata. Tabula Rasa. Cambi città, ti sposti dall’altro capo del mondo, cambi nome. Ti costruisci una nuova vita, la TUA vita, alla quale appartengono solo le persone che hai scelto e non persone con cui sei costretto a “coesistere”. Con loro puoi essere te stesso e puoi essere felice. Perché in fin dei conti per essere felice è questo che basta: poter essere se stessi. Chi non è mai stato in gabbia non può capire cosa voglia dire scappare e assaporare il gusto infinitamente squisito della libertà.

Tutto è cambiato e ti illudi che quel passato dal quale volevi scappare sia finito. Non è così.

Basta una semplice telefonata per riportare in vita ferite, ricordi, emozioni e esperienze del passato. Non è passato. Lì è rimasto tutto intatto come quando sono andato via, come se il tempo si fosse bloccato e le persone fossero rimaste le stesse di sempre, solo con qualche capello bianco in più.

La cosa che più mi fa male è che lui non capisce che ho bisogno di stare qui, lontano da casa, per poter vivere e ogni volta che mi fa capire che finita l’università dovrò ritornare a casa (perché è lui a mantenermi) è una pugnalata al cuore. Io non posso tornare a casa e non lo farò.

Qualcuno mi ha detto che tutto dipende dalla Volontà e che questa avrebbe una grande possibilità di influire sulla Natura e plasmare gli eventi. L’importante è crederci e io…

Voglio crederci profondamente, perché preferirei uccidermi piuttosto che tornare giù, indietro nel tempo, e morire, ucciso dall’incomprensione e dall’ignoranza.

See_the_light




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26 settembre 2009
IL NEGOZIO DI OROLOGI



"Tijd bestaat niet". Il tempo non esiste. Un incrocio di sguardi, due anime incomplete che si ricongiungono, due mani che si incrociano, labbra che si sfiorano. Brividi lungo la schiena, sogno e realtà si confondono. Le ore passano come secondi, mi perdo nella profondità dei suoi occhi. Mi sorride e mi sento vivo, un santo in estasi. Non esistono i minuti,i secondi, le ore, ma solo noi due abbracciati, tra nuvole e lenzuola.




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7 settembre 2009
La carta dei tarocchi


LA MORTE

Va tutto bene, ora calmati. E' la carta della trasformazione e del movimento, il necessario abbandono del passato per accedere a un futuro pieno di promesse. Nella tua vita hai affrontato situazioni pesanti e difficili, nelle quali hai visto crollare le tue illusioni. E' stato necessario chiudere col passato, troncare legami, abitudini, situazioni, ormai divenuti rami secchi. Ma tu riesci a evolvere in modo inarrestabile davanti alle difficoltà. Riesci sempre a fare un salto di qualità, anche se non ti senti preparato. Hai spesso in mente nuovi progetti, nuove idee, nuove circostanze, nuova vita, naturalmente col suo prezzo da pagare: tutto segue la logica del passaggio e della rinascita e se una sconfitta c'è stata, deve essere accettata per l'utile lezione che porta con sé. Devi sapere trarre insegnamento da ogni tuo passo. La forza evidentemente non ti manca. Sei una persona molto riflessiva e analitica; a volte ti perdi nella gravità dei tuoi pensieri, per poi tornare a sorridere non appena qualcuno ti si affianca con gentilezza e rispetto.




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2 settembre 2009
LETTERA AL FATO
E ancora una volta la mia felicità dipende solo da te.
Non dalla mia volontà. Posso soltanto attendere inerme la tua decisione.
Mi porterai via anche lui o per una volta mi darai l'opportunità di poter essere felice?
11 settembre: il verdetto.

See_the_light



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2 settembre 2009
VOLA PIU’ LEGGERO CON ALITALIA!

"Abbiamo iniziato la discesa verso Brindisi, l’atterraggio è previsto tra pochi minuti. Alitalia vi da il benvenuto a Brindisi".

Benvenuto? Son sceso dall’aereo e mi sondiretto correndo verso il nastro bagagli tant’era la voglia di riprendere la mia valigia e andare finalmente a casa! Ma la mia valigia non arriva aspetto e non arriva. Aspetto e non arriva. Sul nastro ci sono ormai solo 10 valigie, sempre le stesse che continuano a girare e tra quelle non c’è la mia ero l’ultimo rimasto ad aspettare. La guardia mi chiede ridendo:
- “cosa ci fa lei qui?”

- “aspetto il mio bagaglio”

- Con una serenità pazzesca, quasi noncurante della gravità della situazione mi fa “le valigie proveniente da Roma fiumicino sono state SMARRITE. Deve andare all’ufficio oggetti smarriti e “fare” denuncia. (Piccola parentesi, causa deformazione professionale: si dice “sporgere denuncia” non “fare una denuncia”, ignorante!)

Mi dirigo all’ufficio oggetti smarriti dove trovo una lunga lunga coda ad attendermi e solo un operatore di turno allo sportello...Sporgo la mia denuncia e mi dicono che quando troveranno la valigia (se la troveranno) mi faranno sapere. Torno a casa con una rabbia talmente intensa che non riuscivo nemmeno a dormire cazzo avevo tutti i miei vestiti in valigia. Tutti! Inclusa la biancheria intima colorata,le borse, maglioncino hugo boss,jeans armani, sciarpina verde pistacchio di seta comprata ad Amsterdam, la bandiera arcobaleno, i libri e i dvd di olandese, i dizionari oh e anche il silk epil!

Davvero non riesco a capire come si possa smarrire una valigia cioè cazzo bisogna essere proprio dei deficienti per perderla! Oppure degli incompetenti che non sanno svolgere il proprio lavoro!

Ora aspetto con ansia una telefonata dall’aeroporto che mi dica che la mia valigia è stata ritrovata. Mi basta sapere che non sia stata smarrita totalmente..posso anche aspettare un po’ di giorni senza vestiti, ma l’importante è che tutti i miei beni mi ritornino. Non è simpatico dirmi che ora sarà l’occasione buona per rinnovare il guardaroba io ci tengo ai miei vestiti! Ognuno è una parte di me, è speciale, comunica qualcosa è stato difficile trovarli e non sono assolutamente intenzionato a perderli. Questa è un ingiustizia! E ancora più rabbia mi dà il non poterci fare nulla posso solo aspettare!

Ma di una cosa son certo: qualora la mia valigia non fosse ritrovata, effettuerò un’operazione gratuita ed immediata di cambiamento di sesso a tutti gli impiegati Alitalia. Parafrasando: vi stacco i coglioni, deficienti!

E ora altra tazza di camomilla..

See_the_light




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2 settembre 2009
TOT GAUW! arrivederci Olanda!
28 Agosto 2009 


Schipol, ore 14:30. Non riesco ancora a realizzare che quest’esperienza è finita. Quattro settimane volate, come se fosse stato un giorno. Incredibile! Bagagli fatti, casa svuotata da ogni nostro bene inclusa la simpatica etichetta “swimming pool” che abbiamo appiccicato sulla porta del bagno (causa: enorme perdita del water). Chiavi dell’appartamento consegnate, la mia cara bici verde rivenduta ottenendo solo 32 euri (l’ho pagata 80). Treno Utrecht-Schipol preso e ora attendo l’imbarco.

Ma io non voglio crederci. Non ci credo! Son convinto che domattina aprirò gli occhi e mi ritroverò in Via Lieflandlaan 30, camera 2, a svegliarmi la mattina presto sbraitando e imprecando contro il vicino di casa e i suoi lavori in corso! E’ umanamente insopportabile martellare e trapanare a qualunque ora della notte e del mattino presto. Son convinto che appena aperta la porta della “caverna” (la mia camera, soprannominata caverna per il rumore mooolto intenso che fa la porta alla sua apertura) ci sarà Giorgia a guardarmi e ridere.

Giorgia “dormito bene?”

Io con una faccia sconvolta e stra-assonnata: “non ho voglia di vivere…!”

Preparare in fretta e furia (io che mi alzo all’ultimo minuto) lo zaino, fare una doccia, bere una tazza di latte e via di corsa a lezione. Ridere come un cretino insieme alle mie coinquiline (compagne di corso) degli esercizi di olandese e dei brani da analizzare che trattano argomenti abbastanza “vari”: dagli spray nasali e i loro effetti collaterali, a come prendere una pillola e alla cacca dei cani nei parchi olandesi..

La prof Ine che uccide le api perché altrimenti io e le ragazze scappiamo via scheccando (io) e lei non può fare lezione. La prof Petra che mi sorride e dice che porto allegria e buon umore in classe. Francie che mi scrive sul quaderno “rainbow boy, jij bent iets bijzonders” (ragazzo arcobaleno,sei speciale!). Haneefa che cerca di convincermi (invanamente) a mangiare i vegetali alternando questi tentativi ai complimenti per i miei vestiti (ed io ad arrossire). Wasim che mi sbava dietro, ma io me la tiro e lo allontano perché non sono interessato (ma è bello aver qualcuno che impazzisce per te). Marion il mio tesoro che mi fa tantoooo ridere in un linguaggio misto tra inglese americano e portoghese-brasiliano, ma ci capiamo benissimo e nei momenti di difficoltà linguistica, due gesti con le mani (da bravo italiano) et voilà il messaggio è stato espresso. Tra un esercizio e l’altro, una risata e una barzelletta la lezione è finita. Sono le 4 del pomeriggio, si corre a casa a “fare pranzo”. Qualche oretta in camera a usufruire della connessione a internet (straaaa-veloce), doccia e out again! Appuntamento alle 11 al Neude, davanti al the Beurs, dove arriverò puntualmente dieci minuti in ritardo (salvo incidenti stradali con bici :D ). Si beve una birretta ROSE’ (credo sia tipica di qui…è rossa, dolce,fruttata e un po’ frizzantina…buonaaa), poi si passa alla vodka-redbull. All’improvviso si sente un suono conosciuto provenire dall’interno del locale, è la nostra canzone “I gotta feelingggg it that tonight is gonna be a good night!!!”, sono loro, i Black Eyed Peas, e allora tutti in pista di corsa, muovendoci come pazzi scatenati a cantare e urlare anche se non conosciamo tutte le parole. All’improvviso sento qualcosa di ancora più famigliare nell’aria, qualcosa che suona come “volareeeee ohhhhh nel blu dipinto di bluuuu” (versione electro-house) e io che canto a squarciagola perché è italiano, è la mia lingua..e tutti gli occhi addosso perché son l’unico a sapere le parole! Un ragazzo si avvicina e mi fa “Italian?? OK!!!!” facendomi l’occhiolino e mostrandomi il pollice. Un altro che viene e dice di amare l’Italia e che sa parlare un po’ d’italiano. Gli chiedo cosa sappia dire (e forse non avrei dovuto farlo) e parte con la lista di “swearings”: porco dio, mannaggia, puttana madonna, vaffanculo….Udito ciò mi faccio una grassa risata e mi congedo dal tipo. Ci sono le Spice Girls e devo tornare dalle mie amiche a scatenarmi.

Voglio credere che domani aprirò gli occhi e mi troverò nella posta tanti messaggi di ragazzi strafighi (alcuni no) che mi chiedono di uscire e avrò l’happy problem di scegliere con chi dei vari uscire. Inutile che vi dica che questo paradiso in Italia me lo scordo! Per i ragazzi In Italia sembro casper, l’uomo invisibile! Nessuno è interessato a me, nessuno mi corteggia, nessuno viene a provarci…

Voglio credere che domani mattina aprirò gli occhi, andrò davanti allo specchio e metterò il mio cervello in modalità “inglese-olandese ON”- “italiano OFF”.

Quanto è stato difficile i primi giorni tradurre in inglese-olandese quello che pensavo in italiano…già dopo 3 giorni pensavo e sognavo in inglese…la seconda settimana piazzavo parole olandesi qua e là in frasi inglesi…terza settimana ci mettevo frasi intere..e solo alla quarta settimana ho riprovato a parlare Olandese e questa volta mi capivano!!! Rispondevano e capivo…c’era comunicazione! In olandese…non posso crederci…proprio ora che stavo migliorando così tanto devo tornare in Italia. Non voglio crederci L

E’ stata un’esperienza bellissima,unica,indimenticabile, formativa…Ripenso a tutte le volte che mi son perso in stazione o ad Utrecht e ho iniziato a bestemmiare XD Perché dovete sapere che Utrecht è si una città carina, ma la piantina è fatta alla cazzo! Per quanto tu sappia leggere le cartine non riuscirai mai ad orientarti ad Utrecht, perché i nomi delle strade non ci sono, oppure sono nascosti, oppure il nome c’è, ma solo dall’altra parte del canale e quindi non lo vedi..oppure ancora ci son strade che diventano “TRIVI” (non bivii) e si chiamano tutte e tre allo stesso modo K Alla fine ho imparato che ad Utrecht le cartine non servono! Ci si orienta guardando in alto e cercando di avvicinarsi al Dom (la torre alta del duomo) se devi andare in centro. Altrimenti seguendo parchi e canali. Se invece sei fuori dalla città e devi ritornare nella “binnenstad” (centro città) devi solo affidarti (non chiedetemi perché) alla cacca delle mucche..segui l’odore della loro “poep” e arriverai a destinazione.

E’ strano…la mente umana e anche il cuore! Mi dispiace tanto lasciare l’Olanda, gli olandesi e le persone simpaticissime conosciute qui. D’altro canto voglio chiudere gli occhi e immaginarmi già a Trieste. Riprendere la mia vita. Abbracciare i miei amici, quanto mi siete mancati angeli miei!! Uscire, fare casino, ridere, sognare ad occhi aperti la sera sul molo Audace e chissà, magari quello che sogno si avvererà.

Wachten nog een momentje en misschien zal mijn droom uitgemaakt worden!

See_the_light




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24 agosto 2009
Malinconia, nostalgia, solitudine,tristezza


 
Non lasciarmi da solo!
aiutami a scappare da questa prigione di pensieri cupi e tristi.
Voglio rivedere la luce...




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